Vorrei capire una cosa...
parto da un esperienza personale..ma è un dubbio che ho rispetto
a quello che vedo anche a livello pubblico.
Se una persona pubblicamente professa delle
regole morali..o addirittura si investe di un etica..
magari affermando di volere un mondo (o almeno un paese)
giusto e onesto..usando valori sia di destra che di sinistra,
partendo dal vangelo e approdando a Marx, giusto per rendere un idea dell' ampiezza del fenomeno..
come considerare poi un comportamento nella vita che è opposto a questa premessa?
Personalmente apprezzo la coerenza fra quello che si professa e afferma e quello che si mette in pratica...non trovate?
Si può pensare a Madre Teresa..Patch Adams..Saviano..
(mi fermo..l'elenco è lungo..) vivono quello in cui credono..
Allora..che senso ha credere e votare un uomo..che afferma una cosa
e difende il diritto di comportarsi diversamente nel privato?
E' un fenomeno comune mi chiedo?
Non ci son alternative a questo governo perchè
il predicar bene e il razzolar male nel privato è comune a tutti?
Vorrei sentir parlare i vicini di casa, i figli, le mogli e gli amici
delle persone che voterò la prossima volta..
ma non è forse la soluzione..
Qualcuno ha un idea migliore per capire cosa sta succedendo?

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